Materia
Manici in essenze lignee differenti e setola Hard 100% maiale: la qualità percepita comincia dai materiali.
Nasciamo nel 2017 in Italia dalla passione di un climber per un oggetto apparentemente semplice.
Da allora ogni modello cresce tra laboratorio, roccia e confronto con chi lo utilizza.
Nel 2017 un infortunio al ginocchio costringe Adi a fermarsi.
Da sempre appassionato di spazzole da arrampicata — ne acquistava ovunque — usa quel tempo per costruire la prima brush che possa chiamare sua.
Il risultato iniziale, racconta lui stesso, è brutto, scomodo e poco efficace.
Ma la passione per il legno, il lavoro manuale e il miglioramento continuo lo spingono a non fermarsi al primo tentativo.
Superficie, rigidità, densità e materiale della setola cambiano il comportamento dello strumento.
Per noi, scegliere una NUT significa scegliere ciò che serve davvero sulla roccia.
Manici in essenze lignee differenti e setola Hard 100% maiale: la qualità percepita comincia dai materiali.
Dimensione della setola, durezza, impugnatura e bilanciamento vengono sviluppati in funzione dell’uso.
Una spazzolata piacevole, controllata e capace di seguire la superficie senza perdere precisione.
Ogni nuova NUT parte da una necessità concreta: cambiare dimensione, durezza, impugnatura o materiale.
Trasformiamo l’idea di Adi in un prototipo realizzato a mano nel proprio laboratorio.
La climbing brush esce dall’officina per essere testata sulla roccia.
Il confronto continuo con climber professionisti di tutto il mondo che utilizzano Nut porta nuove modifiche; soltanto le soluzioni migliori arrivano sul mercato.
I primi prototipi vengono realizzati in Italia direttamente da Adi.
Per alcuni modelli, quando il progetto è definito, vengono introdotte lavorazioni a macchina per rendere la produzione più efficiente.
La setolatura è affidata a un artigiano italiano che collabora con Adi da dieci anni.
Per noi, artigianale significa trasformare un’idea in prodotto con le proprie mani, senza raccontare una produzione interamente manuale quando non lo è.
Le prime spazzole erano realizzate in legno di noce.
Da qui nasce il nome Nut Brushes.
Nel tempo il progetto ha introdotto essenze diverse — tra cui larice, amaranto, ebano, zebrano, ziricote, ulivo e wengé — ma quel nome è rimasto il legame con l’origine.

I modelli Nut prendono il nome da spot di arrampicata.
Un modo per tenere insieme oggetto, territorio e cultura climbing, e per aprire ogni prodotto alla storia del luogo da cui prende il nome.
Ogni luogo ha una storia da raccontare.
La visione è costruire una gamma completa dedicata alla pulizia della roccia e delle prese, con le future linee Soft e Vegan.
Vogliamo valorizzare il patrimonio italiano dell’arrampicata, collaborare con climber professionisti e contribuire, nel proprio piccolo, alla pulizia di nuove aree e al mantenimento di quelle esistenti.